L’organo

 

Caratteristiche del nuovo organo

Organo costruito dalla ditta Francesco Guglielmo Paccagnella di Albignasego (Padova) e inaugurato in Piumazzo il 9 Dicembre 2000.

22 registri disposti su due tastiere e pedaliera.

Tastiere di 58 note: DO1 – LA5; tasti diatonici in bosso, cromatici in ebano.

Pedaliera di 30 note: DO1 – FA2; tasti diatonici in rovere, cromatici in palissandro.

DISPOSIZIONE FONICA :

IIa tastiera : Positivo – recitativo – espressivo

1) Principale 8’

2) Ottava 4’

3) Ripieno 3 file 1,1/3’

4) Flauto coperto 8’

5) Flauto a camino 4’

6) Flauto XII

7) Terza 1, 3/5’

8 ) Oboe 8’

Pedale

9) Fagotto 16’

10) Tromba 8’

11) Ottava 4’

Ia tastiera : Grand’Organo

12) Principale 8’

13) Ottava 4’

14) Decimaquinta 2’

15) Decimasettima 1, 3/5’

16) Decimanona 1, 1/3’

17) Cimbalo 3 file

18) Bordone 16’

19) Flauto cilindrico 8’

20) Tromba 8’

Pedale

21) Subbasso 16’

22) Principale 8’

I comandi dei registri sono a tirante, provvisti di pomelli in ebano con tondelli numerati in bosso, disposti su due colonne ai lati delle tastiere; la loro corsa è cm 5; i frontalini sono intagliati a chiocciola.

Accessori:

4 pedaletti ad incastro a destra (Ped+I; Ped+II; I+II; Tremolo).

4 pedaletti ad incastro a sinistra (+ Mistura; – Mistura; + Cimbalo; – Cimbalo).

L’organo è collocato nella parte destra del transetto cioè della navata trasversale che interseca quella centrale, luogo ottimale sia da un punto di vista acustico che in ordine alla sua funzione dì “appoggio” al coro e all’assemblea; in effetti il coro potrà trovare un’adeguata collocazione ponendosi davanti all’organo tra il presbiterio e l’assemblea stessa (“La schola cantorum … sia collocata in modo da mettere chiaramente in risalto la sua natura: che essa cioè fa parte dell’assemblea dei fedeli e svolge un suo particolare ufficio; inoltre in modo che sia reso più facile il compimento del suo ministero liturgico”. “L’organo e gli altri strumenti siano collocati in un luogo adatto in modo da poter essere dì appoggio sia alla schola sia al popolo che canta e, se sono suonati da soli, possano essere comodamente ascoltati da tutti; cfr. Presentazione generale del messale romano, in Messale Romano, Roma 1973, n. 274 e 275).

La cassa ha un ingombro laterale di m 3,10, una profondità di m 2.

Facciata a tre torri e due campate di 31 canne; le tre torri hanno 21 canne corrispondenti al principale 8′ del Grand’Organo (DO1 – SOL diesis 2); le due campate hanno 10 canne del flauto cilindrico 8′ del Grand’Organo (FA1-RE2).

Tutte le lastre di metallo da cui sono state ricavate le canne sono state fuse con getto su tela dalla ditta Paccagnella; le ance sono secondo i modelli offerti da Dom Bédos de Celles (L’art du facteur d’orgues, Parigi 1766 – 1778); il fagotto di 16′ è improntato alla tradizione tedesca.

Le canne di facciata sono in lega naturale al 93% di stagno; tutte le altre canne, comprese le tube del fagotto 16′ e della tromba 8′ al Pedale, sono in lega naturale al 53% di stagno.

Console a finestra.

Rivestimento esterno della cassa in abete lamellato in noce bionda, fregi in acero bianco con medaglioni in noce.

Il cavallo (l’incastellatura dei somieri) è costituito da un traliccio metallico in acciaio; le altre parti sono in abete maschio d’Austria trattato contro il tarlo e tinteggiate a base di colla e terra rossa.

Pedaliera diritta e leggermente concava.

Trasmissioni integralmente sospese.

L’accordatura è a temperamento equabile con 440 Hertz a 20 °C.

Pressioni del vento: Grand’Organo mm. 58 colonna d’acqua; positivo – recitativo -espressivo mm. 60 di colonna d’acqua; pedale mm. 80 di colonna d’acqua.

4 somieri a tiro (G.O.; Pos – Rec – Espr.; Ped.; Principale 8’ + ottava 4’; Subbasso 16’ + Fagotto 16’ + Tromba 8’).

Le stecche sono in bachelite.

I ventilabri sono in abete con doppia guarnizione in pelle d’agnello; molle in bronzo.

Numero delle canne 1368.

Canne in legno con tavole d’abete incastrato, internamente colorite con base di colla e terra rossa, esternamente a legno naturale.

Composizione del Cimbalo del Grand’Organo:

C1 1’ 2/3’ 1/2′

C diesis 2 1,1/5’ 1’ 2/3’

C diesis 3 2’ 1, 1/3’ 1’

C diesis 4 2, 2/3’ 2’ 1, 1/3’

C diesis 5 4’ 2, 2/3’ 2’

La partenza di questa mistura è più acuta del II° Organo ma occorre considerare che nel I° Organo abbiamo la decimanona separata.

Composizione del ripieno del Positivo – Recitativo – Espressivo:

C1 1,1/3’ 1’ 2/3’

A diesis 2 2’ 1, 1/3’ 1’

A diesis 3 2, 2/3’ 2’ 1,1/3’

A diesis 4 4’ 2,2/3’ 2’

Alcune misure del Principale, Ottava e file della mistura.

I° Organo

C1 49 cm

C2 28,4 cm

C3 16,5 cm

C4 9 cm

C5 5,2 cm

II° Organo

C1 40,5 cm

C2 23 cm

C3 14,2 cm

C4 8,5 cm

C5 4,9 cm
 


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